Che cosa significa avere ossa più fragili?
L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da riduzione della densità minerale ossea e deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. Questi cambiamenti aumentano la fragilità delle ossa e la loro suscettibilità alle fratture, anche in seguito a traumi modesti.
Come cambia la struttura interna dell’osso?
L’osso non è pieno e compatto in ogni sua parte. Al suo interno, il tessuto spugnoso è formato da una rete di piccoli sostegni, chiamati trabecole. I loro collegamenti aiutano l’osso a resistere ai carichi.
Nell’osteoporosi le trabecole possono assottigliarsi e perdere collegamenti. La rete diventa meno fitta e meno resistente: la fragilità dipende anche da come è organizzato l’osso al suo interno, non soltanto dalla sua densità.

Una rete ben collegata
Questi piccoli sostegni, chiamati trabecole, sono collegati tra loro. La rete che formano contribuisce alla resistenza dell’osso.

Una rete più fragile
Nell’osteoporosi le trabecole possono diventare più sottili e perdere collegamenti. La rete interna si indebolisce: è il deterioramento della microarchitettura ossea.
Confronto schematico della microarchitettura trabecolare. Non rappresenta un referto o una misurazione della densità ossea.

Uno sguardo dentro la vertebra
- La parte esterna
L’osso corticale forma un rivestimento compatto.
- La rete interna
L’osso trabecolare contiene collegamenti che contribuiscono alla resistenza della vertebra.
Sezione illustrativa: l’apertura serve a mostrare l’interno dell’osso.
Dove possono verificarsi le fratture?
Le fratture da fragilità interessano spesso le vertebre, la parte del femore vicina all’anca e il polso. La condizione può restare silenziosa fino a una frattura; il dolore, quindi, non è un criterio sufficiente per riconoscerla o escluderla.
Le sedi più frequenti delle fratture da fragilità
- Vertebre
Le ossa che formano la colonna e sostengono la schiena.
- Femore vicino all’anca
Il tratto superiore dell’osso della coscia, che si articola con il bacino.
- Polso
Il punto di unione tra avambraccio e mano.
Illustrazione schematica. La fragilità ossea può essere presente anche senza dolore.
Osteopenia e osteoporosi: qual è la differenza?
L’osteopenia indica una densità minerale ossea ridotta, ma non compresa nell’intervallo densitometrico dell’osteoporosi. Il termine può comparire nel referto e descrive un grado di riduzione della densità.
La diagnosi di osteoporosi tiene conto del dato densitometrico e della situazione clinica. Per decidere come intervenire, il medico considera anche età, eventuali fratture e altri fattori di rischio. Il nome riportato sul referto, da solo, non descrive tutta la salute dell’osso.
Che cosa indicano i valori del referto?Quando parlarne con il medico
Non tutte le persone hanno lo stesso rischio. Alcuni elementi meritano di essere considerati durante la visita:
- Età e menopausa. La densità ossea può ridursi con gli anni; i cambiamenti ormonali della menopausa possono accelerare questa perdita.
- Fratture precedenti e familiarità. Una frattura dopo un trauma modesto o una storia familiare di fragilità ossea sono informazioni importanti.
- Malattie e terapie. Alcune condizioni e l’uso prolungato di farmaci, come i corticosteroidi, possono influire sulla salute delle ossa.
- Stile di vita. Fumo, consumo eccessivo di alcol, sedentarietà e un’alimentazione inadeguata possono contribuire al rischio.
Il medico considera questi elementi insieme ai risultati degli esami per valutare il rischio individuale e le indicazioni più adatte.
Come si previene e si cura l’osteoporosi?
Movimento adeguato alle proprie condizioni, alimentazione equilibrata e attenzione alle cadute fanno parte della cura delle ossa.
Calcio e vitamina D hanno un ruolo nella salute dello scheletro. Il medico valuta l’eventuale necessità di integrazione in base alle condizioni personali.
Quando emerge un’osteoporosi, il percorso può comprendere ulteriori esami e una terapia. Le scelte dipendono dal rischio individuale e vengono rivalutate nel tempo.
A cosa servono gli esami per l’osteoporosi?
La densitometria fornisce una misura della densità minerale ossea. Il medico la interpreta insieme alla storia clinica e agli altri elementi utili a valutare la fragilità dello scheletro.
Allo Studio Ciaramella l’esame viene eseguito con tecnologia REMS. Gli eventuali approfondimenti e i controlli successivi vengono stabiliti in base alla situazione personale.
Come funziona la MOC REMS