Spalla e tendini

Dolore alla spalla: cuffia dei rotatori e instabilità

La cuffia dei rotatori è l’insieme di muscoli e tendini che aiuta a muovere e stabilizzare la spalla. Una sua lesione può rendere doloroso alzare il braccio, vestirsi o dormire sul lato interessato. In alcuni casi si avverte anche una perdita di forza.

L’instabilità è un problema diverso: la spalla può dare la sensazione di cedere o di uscire dalla propria sede, talvolta dopo una lussazione. La visita ortopedica esamina movimento, forza e stabilità, considerando come sono iniziati i sintomi e gli eventuali traumi. Gli approfondimenti vengono scelti in base al sospetto clinico.

Che cos’è la tendinite calcifica?

La tendinite calcifica è associata alla presenza di depositi di calcio nei tendini, spesso in quelli della spalla. Può causare dolore, anche intenso, e limitare alcuni movimenti del braccio.

Per capire il significato di una calcificazione si considerano i sintomi e gli esami disponibili. L’ecografia può aiutare a osservare il tendine e il deposito: il trattamento dipende dal quadro clinico e dall’andamento del disturbo. La sola presenza di calcio in un’immagine non stabilisce quale intervento sia necessario.

Ginocchio

Ginocchio: menisco e legamento crociato anteriore

I menischi contribuiscono a distribuire i carichi nel ginocchio. Una lesione può provocare dolore, gonfiore o una sensazione di blocco; può comparire dopo una torsione o in relazione ai cambiamenti del tessuto nel tempo.

Il legamento crociato anteriore, o LCA, contribuisce invece alla stabilità dell’articolazione. Una sua lesione può dare gonfiore e sensazione di cedimento. Il tipo di trauma, la stabilità del ginocchio e le attività quotidiane o sportive aiutano a orientare la valutazione. L’eventuale necessità di esami e le possibilità di cura vengono discusse dopo la visita.

Colonna vertebrale

Mal di schiena: quando chiedere una valutazione?

Il mal di schiena è un sintomo che può avere cause diverse. Può coinvolgere muscoli, articolazioni o altre strutture della colonna, e presentarsi come un episodio isolato oppure tornare nel tempo.

Se il dolore persiste, si ripete o ostacola le attività quotidiane, una valutazione ortopedica aiuta a comprenderne le caratteristiche. Sono utili informazioni sulla durata, sui movimenti che lo modificano e sull’eventuale presenza di dolore o formicolio alle gambe. Gli esami vengono richiesti quando possono chiarire il problema, in base ai riscontri della visita.

Ernia del disco e dolore che si irradia

I dischi intervertebrali si trovano tra le vertebre e contribuiscono alla mobilità della colonna. Quando una parte del disco fuoriesce dalla sua sede e coinvolge una radice nervosa, possono comparire dolore irradiato, formicolio, riduzione della sensibilità o della forza.

Un’ernia descritta in un referto non causa necessariamente sintomi. Per capire se è collegata al disturbo si confrontano la sede del dolore, l’esame clinico e le immagini. Da questo insieme di informazioni dipendono le indicazioni per la cura e gli eventuali approfondimenti.

Scoliosi: come viene valutata la colonna?

La scoliosi è una deformità della colonna che comprende una curvatura laterale e una rotazione delle vertebre. Può rendere visibili differenze nell’altezza delle spalle o nella forma del tronco; negli adulti può essere accompagnata da dolore.

La valutazione considera età, caratteristiche della curva, sintomi ed eventuali cambiamenti nel tempo. L’esame della colonna e, quando indicati, gli accertamenti permettono di decidere se sono necessari controlli o trattamenti. Un’asimmetria osservata allo specchio va interpretata durante la visita.

Mano, polso e piede

Tunnel carpale: formicolio e disturbi della mano

La sindrome del tunnel carpale è legata alla compressione del nervo mediano al polso. Può causare formicolio, intorpidimento o dolore alla mano e alle dita, spesso più fastidiosi durante la notte. In alcuni casi diventa difficile afferrare o tenere gli oggetti.

Durante la visita si esaminano la distribuzione dei disturbi, la sensibilità e la forza. Questo aiuta a distinguere il tunnel carpale da altre possibili cause di formicolio. La necessità di esami specifici e le indicazioni di trattamento dipendono dalla situazione clinica.

Alluce valgo e fastidio nelle calzature

Nell’alluce valgo il primo dito devia verso le altre dita e può comparire una prominenza sul lato interno del piede. Lo sfregamento con le scarpe può provocare dolore, arrossamento e difficoltà nel camminare.

La visita valuta la forma del piede, la mobilità dell’articolazione e l’impatto dei sintomi nella vita quotidiana. Le indicazioni tengono conto del dolore e della funzione: possono riguardare le calzature e la gestione del disturbo oppure ulteriori valutazioni quando necessarie.

Piede piatto: quando può dare disturbi?

Nel piede piatto l’arco interno del piede è ridotto e l’appoggio a terra cambia. È una condizione che può essere presente anche senza dolore. Meritano attenzione i casi in cui compaiono fastidio, difficoltà nel camminare o cambiamenti recenti dell’appoggio.

L’esame ortopedico considera la forma del piede, la sua flessibilità e i sintomi riferiti. La decisione di proporre un trattamento dipende dalle difficoltà effettive e dalle caratteristiche della persona, oltre che dall’aspetto del piede.

Articolazioni e traumi

Artrosi e osteoartrosi: dolore e rigidità articolare

Artrosi e osteoartrosi indicano la stessa malattia, che interessa i tessuti dell’articolazione. Può causare dolore, rigidità dopo il riposo e difficoltà nei movimenti. Ginocchio, anca e mani sono tra le sedi più frequentemente coinvolte.

Per valutare il problema contano l’intensità dei sintomi, la mobilità e le attività che sono diventate difficili. La visita ortopedica mette in relazione questi elementi con gli esami disponibili e permette di discutere le opzioni di trattamento. Le indicazioni vengono adattate alle condizioni dell’articolazione e alle esigenze personali.

Artrite: gonfiore e infiammazione delle articolazioni

Con il termine artrite si descrivono diverse condizioni che possono provocare dolore, gonfiore e rigidità articolare. I disturbi possono interessare una o più articolazioni e avere cause differenti.

La valutazione serve a riconoscere le caratteristiche del problema e a orientare gli approfondimenti. In base ai riscontri possono essere necessari esami o il coinvolgimento di altri specialisti, per esempio il reumatologo. Un’articolazione improvvisamente molto dolente, calda o gonfia, soprattutto in presenza di febbre, richiede una valutazione tempestiva.

Fratture e controlli dopo un trauma

Una frattura è un’interruzione, completa o parziale, della continuità di un osso. La valutazione e i controlli dipendono dalla sede, dal tipo di lesione e dalla fase di guarigione. Portare le immagini e i referti precedenti aiuta a ricostruire il decorso.

Un trauma recente con sospetta frattura richiede una valutazione urgente, soprattutto in presenza di deformità, forte dolore o impossibilità di usare l’arto. Nei controlli successivi il medico valuta la guarigione e le indicazioni per riprendere le attività. Una frattura dopo un trauma modesto può rendere utile anche una valutazione della fragilità ossea.

Salute delle ossa

Osteoporosi e fragilità ossea

L’osteoporosi coinvolge la densità minerale e la struttura interna dell’osso, rendendolo più fragile. Può svilupparsi senza disturbi evidenti: per questo contano anche età, menopausa, familiarità, terapie e fratture già avvenute.

Nello studio è possibile effettuare l’esame MOC REMS, una densitometria a ultrasuoni della colonna lombare e del femore prossimale. I risultati vengono letti insieme alla storia clinica e alle informazioni sulla fragilità ossea. Gli approfondimenti dedicati spiegano la malattia e il ruolo dell’esame.

Prima della visita

Posso prenotare se non so ancora quale sia il problema?

La visita serve anche a comprendere l’origine dei sintomi. Puoi spiegare dove senti dolore, da quanto tempo e quali movimenti o attività risultano difficili. Il medico valuta se occorrono approfondimenti.

Quali documenti è utile portare?

Porta i referti e le immagini degli esami già eseguiti per lo stesso problema, le eventuali lettere di dimissione e l’elenco dei farmaci assunti. Sono utili anche le informazioni su traumi o interventi precedenti.

La visita prevede sempre un’infiltrazione o un altro trattamento?

La visita permette di valutare il disturbo. Gli eventuali accertamenti e le opzioni di cura vengono discussi con il medico in base alla situazione individuale. Non ogni visita richiede un trattamento.

Una visita ortopedica allo Studio Ciaramella

La sede è in Corso Enrico De Nicola, 34, ad Afragola, scala A, primo piano. Se arrivi da Casoria, Cardito, Casalnuovo di Napoli o dai comuni vicini, consulta l’indirizzo e le indicazioni prima dell’appuntamento.

Fonti delle informazioni mediche

Le spiegazioni descrivono le condizioni in termini generali. La diagnosi e le indicazioni per la cura vengono stabilite durante la valutazione medica.